Quanto costa un logo professionale (e perché i prezzi sono così diversi)
La stessa domanda — «quanto costa un logo?» — può avere risposte lontanissime tra loro, ed è giusto così: dietro prezzi così diversi ci sono lavori profondamente diversi. Vediamo cosa cambia davvero.
Note di marca · Brandity · settembre 2026 · 7 min
- → Un logo da poche decine di euro su una piattaforma e uno da migliaia di euro da un’agenzia non sono lo stesso prodotto: cambia il lavoro dietro.
- → Il prezzo riflette soprattutto quanta strategia c’è prima del disegno: senza, è un’immagine, non un’identità.
- → Conta anche cosa ricevi: solo un file, o un intero sistema pronto all’uso con le sue regole.
- → Il logo più economico oggi può costare di più domani, se andrà rifatto tra un anno.
Cerchi «quanto costa un logo» e trovi risposte che vanno da qualche decina di euro a diverse migliaia. Non è un mercato impazzito: sono semplicemente prodotti diversi che condividono lo stesso nome. Capire cosa distingue un prezzo dall’altro ti permette di scegliere consapevolmente, invece di guardare solo il numero più basso o più alto.
Le tre fasce, in pratica
- Generatori automatici e marketplace (di solito poche decine di euro): un algoritmo o un freelance alle prime armi assembla forme e font già pronti. Veloce ed economico, ma di solito senza una ricerca approfondita su chi sei e chi sono i tuoi concorrenti.
- Freelance o piccoli studi (di solito da qualche centinaio a poco più di mille euro): c’è un designer che ascolta il brief, propone alcune direzioni e le raffina con te. Più personalizzazione; la strategia di posizionamento, se serve, va richiesta a parte.
- Agenzia di branding (di solito da qualche migliaio di euro): il logo è l’output finale di un lavoro di strategia — analisi del mercato, del pubblico, del posizionamento — e arriva insieme a un sistema visivo completo e alle regole per usarlo ovunque, in modo coerente.
Nessuna fascia è «sbagliata» in assoluto: dipende da cosa ti serve davvero e da quanto quel logo dovrà reggere nel tempo.
Cosa fa davvero variare il prezzo
Al netto delle fasce, sono quattro le cose che spostano davvero il costo:
- La ricerca a monte. Studiare il mercato, i concorrenti e chi deve riconoscersi nel logo richiede tempo che si paga, ma evita di ritrovarsi con un simbolo identico a quello del vicino di settore.
- Il numero di proposte e revisioni. Una direzione sola e via, oppure più concept esplorati e affinati insieme a te.
- Cosa ricevi alla fine. Solo un file immagine, oppure varianti per ogni uso (orizzontale, simbolo, monocromatico), font e colori definiti, e un documento che spiega come usarli — quello che chiamiamo identità visiva completa.
- L’esperienza di chi lo fa. Un buon logo non è solo «bello»: deve funzionare piccolo su un’icona social e leggibile su un’insegna. Serve mestiere per prevederlo.
Il costo nascosto di un logo troppo economico
Un logo fatto in fretta, senza strategia dietro, spesso viene rifatto entro pochi anni — quando l’azienda cresce, cambia posizionamento o si accorge che il simbolo non regge il confronto con i concorrenti. A quel punto il vero costo non è solo il secondo logo: è anche il materiale già stampato, il sito da aggiornare, la confusione di chi ti conosceva con un’immagine diversa. Non sempre serve la fascia più alta, ma vale la pena scegliere pensando a quanto a lungo quel logo dovrà rappresentarti.
Una nota su marchio e proprietà
Un’ultima cosa che il prezzo più basso spesso non copre: la verifica che il logo non sia già usato da altri nel tuo settore, e l’eventuale registrazione come marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che protegge legalmente il tuo segno distintivo. Non è sempre necessaria, ma per un’azienda che investe nella propria immagine è una domanda da porsi, non un dettaglio.
Come lavoriamo noi
In Brandity il logo arriva dopo la strategia nei percorsi completi (Presence e Corporate, o la Strategia di marca a 690€ +IVA); con Start si parte dal primo segno d’identità: logo con varianti, palette, tipografia e mini guida. I pacchetti partono da 890€ +IVA e includono quello che serve perché il logo funzioni davvero, ovunque venga usato — coerente con quanto scriviamo in «un brand non è un logo».
Prezzo del logo
Perché un logo può costare poche decine di euro oppure migliaia?
Perché sono prodotti diversi: un generatore automatico assembla forme pronte, un freelance personalizza il lavoro, un’agenzia ci mette dietro una strategia completa e un sistema visivo pronto all’uso.
Cosa fa davvero variare il prezzo di un logo?
La ricerca a monte su mercato e concorrenti, il numero di proposte e revisioni, cosa ricevi alla fine (solo un file o un sistema completo) e l’esperienza di chi lo realizza.
Un logo economico è sempre una cattiva scelta?
No, dipende dal contesto: per un test veloce può bastare. Il rischio è doverlo rifare a breve, con un costo nascosto in materiali e coerenza persi nel frattempo.
Il prezzo include anche i colori e i font del brand?
Dipende dalla fascia: le opzioni più economiche spesso danno solo il file del logo. Un lavoro di branding completo include palette, tipografia e regole d’uso: l’identità visiva intera.
Serve registrare il logo come marchio?
Non sempre, ma è una domanda da porsi se stai investendo nella tua immagine: la registrazione presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi protegge legalmente il tuo segno.
Da quanto partono i pacchetti di Brandity?
Da 890€ +IVA: logo con varianti, palette, tipografia e mini guida d’uso (pacchetto Start). La strategia è inclusa da Presence in su, o si acquista a parte a 690€ +IVA.
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